Statuto

Nel giugno del 2015 lo Statuto della Camera Penale di Benevento è stato modificato nel testo attualmente in vigore.

Statuto della Camera Penale di Benevento adottato dal giugno 2006 al 29.06.2015

Statuto del 29/09/1992

1) E' costituita la Camera Penale di Benevento, con Sede presso il Palazzo di Giustizia, Viale Raffaele De Caro.

2) La Camera persegue lo scopo di sviluppare il culto e l'applicazione delle discipline penalistiche, di tutelare la professionalità e l'immagine degli avvocati e procuratori concretamente operativi nel settore penale, di contribuire alla diffusione della conoscenza delle discipline penalistiche, e alla tutela dei valori di civiltà fondamentali dell'ordinamento giuridico penale con ogni mezzo, di contribuire, anche mediante la designazione dei colleghi meritevoli a rappresentare la categoria in seno agli ordini forensi e ad ogni utile attività del Consiglio dell'Ordine Forense riguardanti gli scopi associativi.

SOCI

3) Possono essere iscritti quali soci gli Avvocati, i Procuratori ed i Pratiicanti Procuratori abilitati al patrocinio da almeno un anno, che siano regolarmente iscritti all'Albo o al Registro e che assiduamente esercitano la professione nel ramo penale. I soci si dividono in:

  1. effettivi: Avvocati e Procuratori legali;
  2. aderenti: Praticanti Procuratori legali abilitati al patrocinio da almeno un anno;
  3. onorari: gli ex Presidenti della Camera Penale e del Consiglio dell'Ordine e gli eminenti cultori delle discipline penali che abbiamo conferito lustro e prestigio al Foro Penale.

4) Hanno dirirtto di voto e godono dell'elettorato passivo i soci effettivi in regola con il pagamento delle quote associative ed i soci onorari. Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle attività sociali.

5) Il socio moroso da più di tre mesi, che non provvede al pagamento entro 15 giorni dalla notifica - a mezzo raccomandata - della richiesta è cancellato. La sua reiscrizione potrà avvenire in ogni tempo previo pagamento degli arretrati.

ORGANI SOCIALI

6) Gli organi sociali sono:

  1. L'Assemblea Generale;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. Il Collegio dei Probiviri.

L'ASSEMBLEA

7) L'Assemblea Ordinaria dei Soci si terrà almeno una volta l'anno e dovrà necessariamente deliberare su:

  1. la relazione consuntiva dell'attività svolta nell'anno precedente nonché quella contenente le direttive ed i programmi per l'anno in corso;
  2. l'approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo;
  3. l'elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri, quando sono scadute le cariche;
  4. le mozioni circa il programma operativo della Camera Penale per l'anno in corso presentate non meno di 10 giorni prima da almeno 10 soci effettivi;
  5. le questioni attinenti allo Statuto sociale presentate almeno 10 giorni prima.

8) L'Assemblea deve essere convocata con avviso contenente l'ordine del giorno pubblicato con manifesti nel Palazzo di Giustizia almeno 10 giorni prima dell'adunanza. Ove possibile, verrà effettuata anche l'affissione nelle Sezioni Distaccate delle Preture Circondariali e la pubblicazione sulla "Voce del Foro" e su quotidiani locali.

9)In prima convocazione l'Assemblea è valida se vi interviene la maggioranza dei suoi soci effettivi.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costitutita con qualsiasi numero di intervenuti.

La seconda convocazione può tenersi ad almeno due ore dalla prima.

10) L'Assemblea Straordinaria è convocata con deliberazione del Consiglio Direttivo ovvero su richiesta di almeno 1/3 dei soci effettivi per discutere sull'ordine del giorno oggetto della deliberazione della richiesta. Quando v'è la predetta richiesta il C.D. può aggiungere all'ordine del giorno gli argomenti che ritiene più opportuni.

11) La Presidenza dell'Assemblea è tenuta dal Presidente della Camera Penale o da un suo delegato facente parte del Consiglio Direttivo.

Il Presidente dell'Assemblea apre la seduta, verificata la regolarità delle convocazioni, e dà lettura dell'ordine del giorno.

Prendono successivamente la parola i soci che ne abbiano fatto richiesta limitandosi ad esporre in forma chiara e succinta le loro opinioni e le loro proposte.

Il Presidente impedisce divagazioni ed invita i soci che trattengono troppo a lungo la parola a concludere. Dopo il secondo invito inevaso toglie loro la parola.

12) Terminata la discussione e il dibattito il Presidente dà lettura all'Assemblea in forma chiara e precisa delle varie proposte emerse e le pone ai voti.

La votazione, salvo diversa richiesta da parte di almeno 10 soci effettivi è a scrutinio palese. E' sufficiente la maggioranza semplice.

Sono necessarie a scrutinio segreto:

  1. le votazioni elettorali;
  2. le deliberazioni riguardanti persone.

13) Lo scrutinio effettuato dal Collegio dei Probiviri o, in mancanza, da tre soci nominati dall'Assemblea.

Terminato lo scrutinio il Presidente dà lattura delle deliberazioni approvate e di quelle respinte.

Le deliberazioni approvate, in ordine numerico vengono inserite nel registro delle deliberazioni tenuto a cura del Consigliere Segretario, che rimane impegnato a darne pubblicità nelle forme di volta in volta stabilite.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

14) Il Consiglio Direttivo è eletto ogni due anni entro il 31 Marzo.

Il Consiglio Direttivo è composto da sette Consiglieri effettivi e dal Presidente, membro onorario non avente diritto al voto.

I sette Consiglieri sono eletti dall'Assemblea, durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Alla prima seduta, da tenersi, a pena di decadenza, entro un mese dall'elezione il Consiglio Direttivo eleggerà nel suo seno il Presidente, il Consigliere Segretario ed il Consigliere Tesoriere.

Questi ultimi costituiscono la Giunta Esecutiva.

15) Il Consiglio Direttivo convoca le aassemblee, decide sull'ammissione e sulla camcellazione dei soci, promuove e organizza le attività dell'Associazione, delega i soci effettivi a particolari compiti, indica i candidati al Consiglio dell'Ordine per la categoria dei penalisti, determina la tassa d'iscrizione e la quota associativa, svolge le attività previste dallo Statuto e non riservate all'assemblea, esegue le decisioni del Collegio dei Probiviri, mantiene i rapporti coi Capi degli Uffici Giudiziari, dà pibblicità all'attività organizzativa della Camera penale, collabora concretamente col Consiglio dell'Ordine Forense per questioni di interesse comune, tiene i rapporti con l?unione Camere Penali e con altre associazioni forensi, determina con proprie deliberazioni l'organizzazione interna del lavoro e le concrete attribuzioni del Consigleiere Segretario e del Consigliere Tesoriere.

In caso d'urgenza l'Assemblea è convocata dal Presidente e l'avviso è dato con qualsiasi mezzo, anche orale e esenza termini di preavviso.

16) Il Consigliere che, senza giustificato motivo, diserta tre successive sedute consiliari sarà dichiarato decaduto e gli subentrerà il primo dei non eletti. In mancanza verrà effettuata elezione suppletiva.

17) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente. A richiesta anche di un solo Consigliere, le votazioni sono assunte con scrutinio segreto.

18) Il Presidente ha la rappresentanza della Camera Penale e, nei rapporti esterni, si avvale anche della collaborazion del Segretario e del Tesoriere.

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

19) Il Collegio dei Probiviri è eletto ogni due anni unitamente al Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci effettivi al cui interno viene eletto un Presidente.

Vigila sulle moralità e probità professionali dei iscritti cui può dirigere note scritte e contestazioni d'ufficio o su richiesta di soci o di persone esterne.

Provvede allo scrutinio elettorale.

Decide, nel rispetto del contraddittorio, e con provvedimento motivato nel caso di opposizioni del socio alla cancellazione, all'esclusione o alla sospensione cautelare.

La decisione è integralmente comunicata - con racomandata - al socio opponente e al Consiglio Direttivo ed è appellabile dal Consiglio Direttivo e dal socio dinanzi all'Assemblea entro 10 giorni dalla sua comunicazione.

L'Appello non sospende l'esecuzione del provvedimento emesso dal Collegio.

NORME FINALI

20) Il socio è ammesso con delibera del Consiglio Direttivo.

L'iscrizione, a cura del Presidente, avviene previo pagamento della tassa d'iscrizione e della quota associativa.

21) Il socio può essere cancelato per morosità e escluso per attività incompatibile coi fini associativi o per indegnità.

L'esclusione avviene di diritto per il socio radiato o cancellato o espulso dall'Albo professionale e può avvenire per il socio colpito da provvedimento disciplinare di sospensione, o condannato, anche con sentenza non definitiva a pena detentiva per delitto non colposo.

Il Consiglio Direttivo ordina la sospensione cautelare dell'attività associativa del socio, imputato di delitti dolosi comportanti la pena della reclusione swuperiore nel massimo a 5 anni per ogni reato o attinenti l'amministrazione della Giustizia (esclusi i reati di oltraggio) e del socio colpito da ordine di custodia cautelare finquando non venga revocato o annullato.